Agosto sta chiudendo le porte e noi stiamo per affrontare il mese più difficile di tutti: settembre. Quest’anno, in particolare, dovremo tornare a una routine che quasi non ricordavamo più e che forse un po’ ci è mancata; e sarà, molto probabilmente, una routine nuova, fatta di abitudini a cui dovremo prestare attenzione. Ma c’è una cosa che non cambia mai: il dovere di dare ai nostri bambini qualcosa di sano per la loro merenda!

La tentazione di infilare nel loro zaino qualche brioche preconfezionata è sempre forte: comodo, veloce, senza bisogno di tanto impegno. È vero, sembrano molto gustose, ma sappiamo tutte che non sono appropriate per la loro sana crescita e per abituarli a un’alimentazione corretta.

Infatti, se i bambini non sperimentano variazioni di gusto e rimangono poi abituati a non prestare attenzione a ciò che mangiano o a favorire spesso delle alternative “facili”, c’è il rischio che questa tendenza rimanga anche una volta cresciuti. Le problematiche legate a una cattiva alimentazione possono essere di varia natura, come il sovrappeso, che nel caso dei bambini è invalidante anche da un punto di vista sociale! Per questo, dedicare la giusta attenzione alla variabilità e alla composizione dei pasti è anche investire del tempo sulla salute nel futuro dei nostri figli.

L’alimentazione, in sostanza, è il primo modo per farli crescere in maniera sana: oltre al cibo, è importante insegnare a idratarsi nelle quantità corrette e soprattutto accrescere in loro il desiderio di fare sport.

Ma ora mi chiederete: e quindi? Tutto bellissimo, ma in pratica?

In pratica, ci sono dei metodi per educarli a questo. Innanzitutto, proporgli sempre del cibo naturale, manipolato il meno possibile a livello industriale, per educare anche il loro gusto a una grande ricchezza di sapori. In secondo luogo, vi suggeriamo di fare la spesa insieme: non interminabili ore passate al supermercato, ma il tempo giusto per fargli comprendere cosa stiamo acquistando e per quale ragione (e, ancora meglio, cosa non stiamo acquistando). Un altro trucco è quello di riuscire a preparare qualcosa con il loro aiuto: per esempio, fare insieme un dolce è proficuo da diversi punti di vista. Intanto, perché il fatto di aver impiegato delle energie e del tempo farà apprezzare ancora di più il risultato dell’esperimento culinario, e in qualche maniera li farà sentire orgogliosi; in secondo luogo, perché spiegare i passaggi e gli ingredienti che stiamo utilizzando è educativo da un punto di vista nutrizionale. Infine, ultimo ma non ultimo, perché cucinare è divertentissimo!

Per la merenda da portare a scuola o da fare a casa, oltre a qualche dolce home-made, vi consiglio alimenti energetici, nutrienti e sani: centrifugati di frutta fresca, mix di frutta secca, succhi di frutta naturali, yogurt e barrette di cereali. L’importante è riuscire a renderli appetibili, non farli apparire scialbi rispetto a merendine industriali più “invitanti” ma più dannose a lungo termine!


“Cosa vuoi per merenda?” – o meglio, “Cosa ti fa bene per merenda?”

Dott.ssa Alessandra
Dott.ssa Alessandra

32 anni, mamma di Ettore di 1 anno, farmacista specializzata in alimentazione del neonato e intolleranze alimentari.

Categoria: Parola di farmacista