Sommate l’assenza da scuola per parecchi mesi, l’abitudine a stare seduti per molto tempo persa totalmente, la sofferenza ancora fresca della didattica a distanza e il sole fuori: cosa otterrete? Ben poca voglia di fare gli AMATISSIMI compiti per le vacanze! Se già gli anni scorsi non erano esattamente il passatempo preferito di molti dei nostri figli, questa volta rischiano di arrivare direttamente al primo posto nella lista delle “cose che non vorrei assolutamente fare, neanche se mi pagassero oro quanto peso”.

Eppure, è innegabile come questi svolgano un importante ruolo nell’istruzione dei bambini, continuando a mantenerli allenati e a fare in modo che i concetti vengano assimilati per bene.

Oggi quindi proviamo a rispondere a questa domanda: come fare per non rendere i compiti delle vacanze un trauma?

Punto uno: programma. Forse sembrerà una cosa da maniaci del controllo, ma è utile avere una piccola pianificazione quotidiana per ogni materia, da calcolare per tutto il periodo fino a che non si esauriscono le paginette o gli esercizi. In questo modo, il bambino si responsabilizzerà, sapendo quali obiettivi deve raggiungere nel giro di una giornata prima di poter correre fuori a giocare. Ovviamente, servono delle pause! Inserire almeno un paio di giorni di stop durante la settimana e, perché no, riservare solo una parte specifica della giornata ai compiti assicura che i giusti tempi di attività e riposo vengano rispettati. Per esempio, impostando il lavoro su tre mattine e due pomeriggi a settimana, i bambini saranno molto meno propensi a precipitare nello sconforto e avranno molto più respiro!
Punto due: atmosfera. Chi di voi ha lavorato in smart working fino a qualche mese fa sa bene che creare una postazione ad hoc, che non venga utilizzata per altri scopi, è un metodo che aiuta a facilitare la concentrazione. Hai un giardino e il tuo bimbo non si distrae facilmente? Allora sistema un bel tavolino all’ombra e via con gli esercizi! In caso contrario, una bella scrivania in cameretta o in salotto, dedicata in questo periodo esclusivamente ai compiti, li aiuterà a “entrare nel mood” più velocemente e a non distrarsi a causa dell’associazione compiti=gioco/svago.
Punto tre: premia. A chi non fa piacere un pochino di gratificazione? Se sono stati bravi, diteglielo! Qualche premio speciale se rispettano autonomamente il programma, se fanno bene i compiti, se non si lamentano mentre li fanno. Questo li invoglierà ancora di più a svolgere velocemente e bene il loro dovere!

Tutti abbiamo bisogno di riposo, i nostri bambini in particolare: ma se, come recita il proverbio, c’è prima il dovere e poi il piacere, possiamo addolcire un po’ la pillola per salutare presto le mura di casa e andarci a perdere nel blu infinito del mare e del cielo con la nostra famiglia.


Chi ha voglia di fare i compiti per le vacanze?

Dott.ssa Martina
Dott.ssa Martina

32 anni, mamma di Vittoria e di Azzurra, farmacista specializzata in integrazione sportiva.

Categoria: Dalla parte dei bimbi